gli ascensori della torre Eiffel a Parigi...

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Fin dall' inaugurazione tutti e tre i piani (in francese niveau) della torre sono serviti da un moderno sistema di ascensori che si trovano, quasi invisibili, all' interno della struttura in ferro delle gambe e del fusto della torre.

Per salire fino alla sommità della torre se ne dovranno prendere due diversi: il primo che da terra serve il 1° e il 2° livello, e il secondo ascensore che sale fino al 3°, la sommità (in francese sommet).

L' ascensore che sale al 1° e 2° piano è composto da due ampie cabine sovrapposte e scorrono su su un piano inclinato.
Il grado di inclinazione che cambia leggermente tra il 1° e 2°, per seguire l' andatura del profilo della torre.
tecnica degli ascensori della torre eiffeltecnica degli ascensori della torre eiffeltecnica degli ascensori della torre eiffeltecnica degli ascensori della torre eiffel

Ogni cabina accoglie fino a 80 persone, e oggi nel breve percorso si sta in piedi, mentre in origine si stava seduti.
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L' ascensore che porta fino alla sommità invece è più piccolo e scorre in verticale.

 

 

Non tutti i 4 piloni (in francese pilier) che costituiscono le 4 "gambe" della torre ospitano lo stesso tipo di ascensore:

  • gli ascensori per il pubblico che intende visitare la torre sono due e si prendono dai piloni (pilier) nord e est, diciamo quelli a sinistra guardando la torre con la Senna alle spalle.
  • il pilone di ovest, diciamo il primo sulla destra, ospita solo le scale per arrivare fino al 1° e 2° piano. Alla base si trova anche la relativa biglietteria.
  • il pilone sud, quello a destra rivolto verso i Champ de Mars, ospita l' ascensore dedicato al ristorante Jules Verne del 2° piano e un ascensore di servizio.

 entrata piazzale torre eiffel

 

Il meccanismo che genera la forza motrice necessaria a far salire gli ascensori fino al 1° e 2° livello è affascinante come la torre stessa.
E' lo stesso che entrò in funzione nel 1889, tranne qualche modifica dovuta per lo più alle dotazioni di sicurezza.

L' ascensore funziona…ad acqua!

Un grande contenitore cilindrico viene riempito d’ acqua che, grazie al suo peso, lo fa abbassare verticalmente. La pressione che si genera spinge un pistone con olio ad alta pressione (originariamente era acqua).

Questo pistone fa muovere in orizzontale un carrello (chariot), al quale sono collegate delle enormi ruote sulle quali scorrono le funi in acciaio.
Per consentire di tirare le cabine fino ai circa 115 metri di altezza del 2° piano fu adottato un ingegnoso
sistema di carrucole che, composto da 3 ruote, moltiplica per 8 volte il movimento del carrello, quindi se il pistone si muove di un metro, tira la fune per otto metri.
Le funi in acciaio che tirano l’ ascensore sono tre, ma ne basterebbe una sola per tirarlo, anche a pieno carico.
tecnica degli ascensori della torre eiffeltecnica degli ascensori della torre eiffeltecnica degli ascensori della torre eiffeltecnica degli ascensori della torre eiffel

Questo meccanismo di trova nei sotterranei, quanche metro sotto la base dei piloni nord ed est.
Non è aperto al pubblico, ma esistono dei tour guidati (in inglese o francese). Leggi più sotto il mio racconto.

Ai curiosi suggerisco un ottimo video di Alberto Angela, oltre a questa trasmissione francese.

In ogni caso i contenitori cilindrici (gialli e roossi) sono ben visibili mentre stai aspettando l' arrivo della cabina e noterai che si alzano e abbassano in corrispondenza del movimento dell' ascensore.


Ti capiterà di vedere, mentre stai aspettando il tuo turno per salire, di vedere un manichino all' esterno dell' ascensore, intento a girare un grosso volante...è così che in origine venivano regolati i flussi di acqua che poi lo facevano salire o scendere.
Oggi invece il tutto è regolato da un computer...anzi da un ordinateur, come lo chiamano i francesi.

manichino ascensori della torre eiffelmanichino ascensori della torre eiffelmanichino ascensori della torre eiffel

 

 Un piccolo aneddoto: pare che durante la visita a Parigi di Adolf Hitler gli ascensori vennero disattivati con la scusa della mancanza dei pezzi di ricambio per costringerlo a salire gli oltre 1500 scalini fino alla sommità. Ripresero regolarmente a funzionare dopo la sua partenza.

 

 

visita guidata ai sotterranei della torre Eiffel...


Se ti interessa l' argomento, e comprendi il francese o inglese, non perderti questa visita guidata: Coulisses de la tour eiffel. (al momento sospesa)
Dura un' ora e mezza e comprende la visita al bunker sotto i Champs de Mars, la visita del meccanismo dell' ascensore sotto il pilone est, e la salita fino al 2° niveau (che costerebbe 8.50€) con visita di alcune aree non aperte al pubblico, e in più senza fare la coda per acquistare il ticket.
Al termine della visita, sei libero di stare lassù fin che vuoi, scendere al 1° niveau o pagare la differenza per salire fino al 3°.

 

Di seguito la cronaca della mia visita dell' Agosto 2013

All' ora stabilita ci torviamo tutti nei pressi della statua con il busto di Gustave Eiffel. Qui la guida inizia a raccontare un po’ la storia della torre Eiffel.
Nonostante il mio francese non perfetto riesco a seguire abbastanza bene, e prendo un sacco di appunti.

entrata sotterranei della torre eiffelPoi ci spostiamo verso i
Champ de Mars, dove a circa 300 metri dalla torre, semi nascosto dagli alberi, ci avviciniamo al bunker”.
E' l' entrata dei sotterranei, dove negli anni 20 si svolgevano gli esperimenti che salvarono la torre dal suo previsto smantellamento: ovvero le prime trasmissioni, civili ma anche militari, con il telegrafo.
Si vede anche il cunicolo che ospitava i cavi di trasmissione. Se si urla qualcosa si sente anche l' eco.

Già entrando nel bunker avevo annusato un insolito odore di fritto, ma dato che ero l’ unico italiano e avevo timore di addentrarmi in conversazione con gli altri, l’ avevo tenuto per me.
Poi ho avuto la risposta, ovvia se ci si pensa: le cucine dei ristoranti della torre, per motivi di sicurezza, non hanno il gas, e inoltre lo spazio che hanno a disposizione è relativamente ridotto. Le pietanze quindi non vengono cucinate lassù, bensì qua sotto, e poi trasportate al piano usando dei carrelli attraverso un cunicolo sotterraneo e poi un apposito ascensore posto sul pilastro sud.
La “cucina” del JulesVerne, ad esempio, è una stanzetta di una decina di mq, che si ccupa solo di dare una scaldatina e presentare il piatto. Altro che cucina di lusso…


Ritorniamo verso la torre, e la visita prosegue verso i sotterranei della torre stessa, per osservare il funzionamento del meccanismo che fa salire gli ascensori per il 1° e 2° piano.

Già così la visita sarebbe valsa i 22€ spesi, invece è incluso anche il ticket (del valore di 8.50€) per la salita fino al 2° piano, oltretutto senza dover fare la coda, dato che si accede dall' ascensore riservato ai gruppi.
Qui la guida ci fa accedere ad una piattaforma, normalmente chiusa al pubblico, che viene utilizzata per girare film, pubblicità, dato che la vista è veramente stupenda.

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Finisce così la visita giuidata, ma a quel punto si è liberi di andare dove si vuole, ovvero rimanere un po' al 2° piano, acquistare il ticket per il 3°, oppure scendere al 1° con le scale o l' ascensore, eccetera.
Veramente una bellissima esperienza!

 

 

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